Il campione della Supersport 300 iridata è Jeffrey Buis, diciottenne olandese del team MTM Motoport, capace nel 2020 di piegare la feroce concorrenza, ponendo quattro volte la sua Kawasaki Ninja numero 6 in prima posizione allo sventolare della bandiera a scacchi.

A battaglia conclusa, durante la fase invernale, il giovane talento di Meppel ha deciso di confermare il proprio impegno nella entry class delle categorie SBK, per difendere quanto fatto lo scorso anno. Anzi, con l'obiettivo di ripeterlo, sapendo che avrà i mirini dei caccia nemici puntati.

Contestualmente, ler lui il pensiero ad un sicuro salto di categoria. Ovvero - sempre le cose non cambino od evolvano diversamente - la Supersport, che vivrà il suo ultimo anno di canonicità. Molto bene. Per prepararsi al passaggio desiderato, il pilota dei Paesi Bassi ha già compiuto un assaggio del nuovo piatto da gustare.

Ricardo Tormo proficuo per Jeffrey Buis, re della Supersport 300


Il circuito di Valencia è un buono posto, ove poter capire una moto cavalcata per la prima volta. Non tra i più difficili, nemmeno poi così semplice: il Ricardo Tormo - anche grazie al clima mite della zona - è tappa scelta per tante e proficue prove di collaudo.

Jeffrey non doveva collaudare nulla. Buis è sceso in pista con una ZX-6R e ha dato gas. Osservando il sorriso esibito, scrutando lo sguardo nascosto nel casco e ammirandone lo stile di guida, pare proprio che il "Dutch Rider" ne abbia tratto puro divertimento.

Certo, perché all'appello ci sono qualcosa come 100 cavalli in più, erogati in maniera decisamente invitante: altro la 300. Poi, misura delle gomme, possibilità di intervenire sull'elettronica e freni dal mordente superiore. Insomma, l'olandese dovrà difendere il numero 1, ma ha già la testa alla nuova avventura di carriera.

Che fine ha fatto: James Toseland