Michel Fabrizio ci sta prendendo sempre più gusto. Il trentaseienne romano è passato da ex corridore-pensionato di lusso, a nuovo pilota della Supersport 600, classe che riaccoglie un protagonista della SBK dai grandi duelli. Con forte volontà e metodo, il team MotoZoo Racing by Puccetti è tornato al Piero Taruffi di Campagnano, per una ulteriore sessione di test. E lui non ha perso occasione per tirare fuori un po' di autoironia, presentandosi in pista con l'adesivo dell'INPS (sigla cambiata per l'occasione in Istituto Nazionale Piloti Scaduti) in bella evidenza sul casco e sulla tabella portanumero.

Tanti i passaggi completati, con pieghe da brivido e staccate furenti. Il miglior cronologico stimato è di 1'40"400, A fine lavoro, Michel ha tirato le somme, soffermandosi su un particolare interessante. La foto di copertina che lo ritrae in azione tra i cordoli bianco-rossi:Riguardandomi, sembro un pilota dallo stile anni '80 e '90, con questa guida (ride). No, dai. A parte gli scherzi, le sensazioni in sella vanno sempre meglio".

Tra gli altri, hai incrociato le traiettorie con un tuo prossimo rivale 2021.

"Sì, ha provato anche Manel Gonzalez con la Yamaha, uno dei miei futuri avversari nel mondiale e un ottimo punto di riferimento, utile per verificare come fosse la mia situazione. La cosa bella è che abbiamo io e lui girato negli stessi tempi. Consideriamo che lo spagnolo arriva da un anno di esperienza nella Supersport iridata. Sì, posso dire che per noi sia andata bene, perché il team MotoZoo Racing by Puccetti ha lavorato proficuamente. Sono stati fatti tanti cambiamenti per capire come cucirmi addosso la mia ZX-6R. In due giorni i passaggi completati sono stati 70".

Che bilancio stimi, sino ad oggi?

"Mi sento molto soddisfatto e pure stanchissimo. Alle giornate di test dobbiamo aggiungere il duro allenamento a cui mi sto sottopenonendo da settimane. Mica mollo, anzi: tutto questo mi serve per arrivare pronto al campionato 2021. Voglio arrivare preparato fisicamente, ecco perché sto facendo un carico notevole nel programma di allenamento. Sono contento di come stia andando".

Michel Fabrizio: "Voglio provare la Ninja in altre piste"


Michel era a Vallelunga con la sua Ninja, moto usata nel 2020 da Manuel Gonzalez. Adesso, lo spagnolo del team ParkinGO ha una R6. Secondo Fabrizio, tra Kawasaki e Yamaha ci sono alcune differenze, ma le prestazioni sono equiparabili: "Ovviamente, entrambe le moto hanno punti forti e punti deboli - spiega - per adesso mi sembra che sia così. Nelle pista con parecchie ripartenze, la Yamaha è avvantaggiata, in virtù della 'schiena' offerta ai regimi medio-bassi da suo quattro cilindri. Per il resto, le prestazioni sono simili".

Altro quattro cilindri quello del numero 84: "Però - continua - possiamo lavorare per recuperare in quell'ambito, magari cambiando stile di guida. Si devono comprendere alcune cose. La ZX-6R vanta un grande anteriore, nel senso che si possono avvertire pienamente le reazioni dell'avantreno, forzando con la ruota davanti in frenata, sino all'ultimo metro della staccata. Come detto, poi si perde in uscita. Vedremo che succederà cambiando stile di circuito in circuito, è quello che desidero fare".

Jeffrey Buis, campione Supersport 300, ha già corpo e mente sulla 600