L’aver salutato il team MTM Motoport Kawasaki sembrava il preludio per Scott Deroue per passare in 600 Supersport ma oggi arriva la doccia fredda. Deroue, 25 anni, appende il casco al chiodo dopo aver chiuso al secondo posto la stagione 2020 dietro al suo connazionale Buis. 

In merito all’annuncio del ritiro l’olandese dice: “Non è stata una scelta facile ma penso che sia la migliore per me. Vorrei ringraziare tutti quelli che in modo diverso mi hanno aiutato nel corso degli ultimi 18 anni. In particolare voglio ringraziare i miei genitori, Marcel Lekkerkerker, Rob Hakvoort, Henk Salomons e i miei sponsor. Sono stati degli anni bellissimi; abbiamo fatto grandi cose e conquistato degli ottimi risultati. A causa dell’attuale situazione finanziaria non c’è stata la reale possibilità di approdare in un’altra categoria.” 

La motivazione dietro alla scelta di ritirarsi è da ricercarsi nella situazione finanziaria attuale che non ha permesso all’olandese l’approdo in una categoria diversa. Cosa farà ora l’olandese? Continuerà ad allenare i giovani piloti impegnati con le minimoto e le moto Ohvale in modo da restare come presenza attiva nel mondo degli sport motoristici.

La carriera di Deroue


L’olandese inizia a farsi conoscere nella RedBull Rookies Cup giungendo secondo nella sua stagione di debutto. Nel 2014 passa in Moto3 ma non riesce ad incidere ottenendo solo un 17° posto. Nel 2015 si trasferisce nella Moto3 britannica vincendo subito il titolo passando nel 2016 a guidare la Superstock 600 britannica.

Nel 2017 coglie l’opportunità dell’arrivo nel Mondiale Superbike della Supersport 300 e si unisce subito al team MTM Motoport. Chiude il campionato al terzo posto vincendo le prime due gare della storia della 300, il terzo posto è anche il risultato del 2018. Nel 2019 conquista il titolo di vice campione, risultato che replica lo scorso anno alle spalle di Buis.

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