Era lo scorso settembre quando Ana Carrasco (qui la sua premiazione dal Re di Spagna) ha rimediato un brutto infortunio alla schiena, con la frattura di due vertebre a cui ha fatto seguito un’operazione chirurgica. Da lì poi è iniziata la lunga riabilitazione con lo sguardo già rivolto all’obiettivo: tornare in moto il prima possibile. La spagnola si è iniziata ad allenare in pista a fine febbraio e ora ha ripercorso i momenti difficili.

Era sul circuito di Estoril a svolgere un test, quando una caduta ha posto fine alla sua stagione, ma lei non se n’è subito resa conto. In un’intervista a El Pais ha spiegato: Subito dopo la prima cosa che mi è passata per la testa è stata ‘sarò in grado di correre nel Round di Barcellona la prossima settimana?’ Poi però ho capito che non avrei corso né quella né le altre gare in programma”.

"Sono stata fortunata"


Un incidente alla schiena può diventare anche tanto pericoloso e richiede più tempo per il recupero, ma lei è sempre stata ottimista: “Non ho mai avuto dubbi sul fatto che sarei tornata in pista. Mi hanno detto che per iniziare a sentirmi bene e a tornare a una vita normale sarebbero stati necessari dai tre ai cinque mesi. Invece alla fine abbiamo accorciato di molto queste previsioni.

Gli infortuni fanno parte della vita dei piloti e la 24enne ne è ben consapevole: “Non si può rimuginare troppo su come sono andate le cose, così ci si fa solo del male”. Il segreto è un altro: “Pensare a quello che è necessario fare per recuperare, per stare meglio e per tornare il prima possibile”. Questa volta il rischio che ha corso è stato grande, ma ha ammesso: “Fin dall’inizio ho accettato il rischio come parte del mio lavoro. Ho capito che posso farmi molto male. Questa volta sono stata fortunata”.

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