Trentasei anni - quasi trentasette, da compiere il 17 settembre - e non sentirli o, come dice lui stesso "sentirli diversamente": Michel Fabrizio è tornato in azione nel campionato Mondiale, da cui mancava dal 2015, quando ad Imola sostituì l'infortunato NIco Terol in SBK, sulla Panigale R del team Althea Ducati.

Addirittura, il pilota di Frascati ha ritrovato ad Aragòn la Supersport 600 iridata, "lasciata" nel lontano 2005. Vi ricordate il soprannome? The "Wizard" impressionava con la Honda, tanto da meritarsi il passaggio ad uno step superiore. Il resto è storia, anticipata da 125 e MotoGP, completata da numerose annate nel paddock delle derivate.

Seduto oggi nel garage G.A.P. MOTOZOO Racing By Puccetti, il numero 84 si preparava ad inforcare la sua Kawasaki Ninja: "Lei è pronta, mò vediamo se lo sono io" ha scherzato Michel, poi ha aggiunto: "Divertiamoci, dai!" prima che Fabio Uccelli ed il suo staff avviassero il quattro cilindri della ZX-6R.

Casco vintage-shocking e stile di guida unico


Guardate che bello il casco di Fabrizio. Ricorda le colorazioni di metà anni Novanta, tanto apprezzate dai tifosi, riproposte dall'esperto "rookie" romano: "Mi sono allenato tantissimo, qui c'è poco da giocare. Anzi, non si gioca per niente, infatti, le due gare a weekend saranno belle toste".

Tutto questo lo aveva detto mesi fa, quando aveva annunciato il ritorno. Se pensiamo che stiamo parlando di un pilota che ha battuto miti come Haga, Spies, Corser, Bayliss e Rea, è giusto precisare come anch'egli sia mitico e ricordare quei bei momenti vintage, ripresti dal casco fluo, ancor più vivi ammirando Michel in sella.

Dovizioso ed Aprilia prolungano la loro collaborazione