Una gara in perfetto stile Supersport 300 quella appena conclusa. Gara di gruppo con tanti sorpassi e tanti incidenti fino a tre giri dalla fine quando Huertas, De Cancellis e Booth-Amos hanno rotto gli indugi allontanandosi dal gruppo e decidendo di risolversela tra di loro per la vittoria. Adrian Huertas ha battuto in volata Booth-Amos e De Cancellis per vincere la seconda gara stagionale dopo Aragon.

La gara


Inizio di gara subito scoppiettante con Huertas e De Cancellis davanti a tutti, Steeman a fare il terzo incomodo e Bahattin Sofuoglu la prima Yamaha in una selva di Kawasaki. La gara del pilota turco però termina dopo pochissimi giri per un contatto proprio con Steeman sul rettilineo che porta alla Quercia. 

Via subito quindi il poleman della gara, spazio ad un gruppone incredibile con Steeman che si fa valere rappresentando l’unica moto non Yamaha o Kawasaki in mezzo al gruppo. In una gara di gruppo come questa i contatti e le sportellate per avere una migliore posizione non mancano di certo. Huertas e De Cancellis se le danno di santa ragione, le Kawasaki sono velocissime mentre le Yamaha arrancano.

Carrion e Zanca vengono penalizzati con un doppio long lap penalty per partenza anticipata. Nella pancia del gruppo una caduta multipla coinvolge i due compagni di squadra Flembbo Di Sora e Markarian insieme a Buis, Mastroluca e Perez Gonzalez. Mentre Buis e Di Sora riescono a ripartire, Mastroluca, Markarian e Perez Gonzalez rientrano ai box per ritirarsi. La caduta di Buis è un colpo durissimo per il suo campionato.

Davanti continuano a darsele e a scambiarsi le posizioni rallentando il passo e permettendo a quelli dietro di riagganciarsi. Tra i piloti che sono riusciti a riagganciarsi al gruppone delle Kawasaki c’è l’unica Yamaha veramente competitiva, quella di Mirko Gennai del team BRCorse che partiva dalla 29^ posizione. Grande gara di Gennai, alla fine sesto al traguardo. 

Di Sora va fuori per problemi tecnici, Orradre si ritira e Zanca completa il primo dei suoi due long lap penalty mentre Carrion si dimentica completamente della penalità. De Cancellis e Huertas continuano a scambiarsi le posizioni, Steeman è ancora incollato al gruppo delle Kawasaki e Gennai è la migliore Yamaha del gruppo di testa. Anche Ana Carrasco prova una difficile rimonta così come Ieraci, partito dalla pit lane. 

Finale di gara


Negli ultimi giri succede praticamente di tutto. Fino ai tre giri dalla fine il gruppo di testa è ancora compatto con Huertas, De Cancellis e Booth-Amos il podio virtuale, Steeman con Gennai, Okaya, Meuffels se le danno di santa ragione permettendo ai tre davanti di prendere un leggero margine approfittando delle varie bagarre.

Ai due giri dalla fine Huertas, De Cancellis e Booth-Amos rompono gli indugi scrollandosi il gruppo di dosso e decidendo di giocarsela tra di loro per la vittoria. E così succede. All’ultimo giro Huertas si prende la testa della gara con De Cancellis dietro e Booth-Amos incollato. Tutto bene fino alla Misano 1 quando Booth-Amos passa De Cancellis e prova in volata a bruciare Huertas ma non ci riesce.

Vince lo spagnolo di MTM Kawasaki davanti a De Cancellis e Booth-Amos, quarto Okaya, quinto Meikon Kawakami, sesto Mirko Gennai, settimo Perez Selfa, ottavo Ieraci, nono Palazzi e decimo Rodriguez Nunez. A punti anche Meuffels, Ton Kawakami, Garcia, Steeman ed Ana Carrasco.

Poi Loureiro, Brianti, Iglesias, Bijman, Sabatucci, Zanca, Gimbert, Konig, Berta Vinales, Frappola, Carrion, Buis, Diez Rodriguez, Offer, McManus, Duarte, Isis Carreno

Classifica


SSP300 Misano, Superpole: Sofuoglu in testa, niente italiani in Top 10