La Pink Warrior è tornata! La vittoria rocambolesca di Gara 2 a Misano, la settima della carriera in Supersport 300, ha certificato il ritorno di Ana Carrasco dopo l’infortunio alla schiena rimediato nei test privati di Estoril, prima della gara di Barcellona, dello scorso anno. 

E’ servito un round di assestamento alla campionessa 2018 per ritrovare gli automatismi dello scorso anno e ritrovare il suo spirito da guerriera che le è servito in Gara 2 ad Aragon, per chiudere al quinto posto.

Il ritorno di Ana dopo l'infortunio


Il percorso di rinascita dall’infortunio della Pink Warrior non è stato certo facile. La prospettiva di dover potenzialmente chiudere la carriera con quell’infortunio ha dato alla Carrasco una forza come quella di una fenice, che rinasce dalle sue ceneri e ritorna più viva che mai.

La riabilitazione, da lei stessa documentata passo per passo sui social, è stata lunga e dolorosa ed il cammino per ritornare in moto dopo un infortunio del genere è stato difficile. Tornata in sella, la spagnola non si è più fermata per recuperare quanto prima il terreno perso e farsi trovare pronta alla prima gara stagionale.

E una mano ad Ana Carrasco l’ha data il suo nuovo coach, ovvero Joan Lascorz, l’ex pilota Kawasaki Superbike rimasto paralizzato dopo un incidente nei test privati. Joan è l’esempio di chi non molla mai ed ha trasmesso questo ad Ana, il non mollare e tornare più forte di prima.

Ana ha seguito alla lettera i consigli di Lascorz e dopo il round di “assestamento” di Aragon, a Misano è tornata la “vecchia” Carrasco, quella che ha vinto il Mondiale 2018 davanti ai colleghi maschi. E, grazie alla vittoria di domenica, Ana è diventata la pilota più vincente in Supersport 300 con 7 successi.

Misano è stato il primo segnale, ma la Pink Warrior è pronta a combattere per riprendersi il titolo mondiale che le manca dal 2018 dopo un paio di anni sfortunati.