Lo spagnolo Adrian Huertas è, per certi versi, il nome nuovo del panorama SBK. Non perché prima fosse uno sconosciuto, quanto per i risultati ad oggi ottenuti: con tre successi di tappa, il pilota del team MTM Kawasaki guida la classifica dedicata alla Supersport 300, facendo meglio del compagno di squadra e titolato Jeffrey Buis.

Il numero 1, peraltro, è olandese come la formazione dotata di Kawasaki. Ninja che sta battendo sonoramente Yamaha: nelle prime posizioni ci sono pure Tom Booth-Amos, britannico due volte vincitore, Samuel Di Sora, Yuta Okaya, lo stesso Buis, Hugo De Cancellis, Koen Meuffels e Ana Carrasco, ottava. 

Quest'ultima è, oltre a Huertas e Booth-Amos, l'unica e terza nominata se parliamo di vittoria in gara. Da lei in basso, troviamo Yamaha, ancora verdone, e KTM. L'italiano meglio piazzato è Bruno Ieraci, quindicesimo. Mirko Gennai, Gabriele Mastroluca, Kevin Sabatucci, Filippo Palazzi, Alfonso Coppola e Thomas Brianti figurano a punti conquistati.

Brivido ceco


Sebbene ancora si debba scendere in pista, la segnalazione arriva da chi già ci è stato: l'Autodrom Most è bello, tecnico, ma pure insidioso. Ovvero, in alcuni punti affrontabile con "cautela". Gli scatenati della 300 lo sanno? Di sicuro, anche perchè i briefing dedicati sono molto utili e dettagliati.

Perciò, i giovanissimi dovranno dare il massimo, ovviamente, rispettando però alcuni limiti. Le due gare programmate non si decideranno alla prima curva, anzi: la entry class delle derivate regala sempre arrivi al fulmicotone nelle ultime tornate di ogni singola manche.

Moto3, David Salvador con il team Snipers nella doppia trasferta austriaca