Nell'appuntamento scorso di Navarra i motori delle Supersport 300 sono rimasti spenti, ma gli animi dei piloti erano comunque caldi: la entry class delle derivate non ha gareggiato in Spagna, ma è pronta a tornare in Francia, con una Magny-Cours che attenderà al varco Adrian Huertas, però non solo lui.

Il leader della classifica conduce il gruppone con 129 punti ed un piglio di chi vuole - giustamente - vincere ancora gare e, conseguentemente, il titolo di categoria. Parlando di affermazioni singoli, il portacolori MTM Kawasaki ne ha, ad oggi, tre. I diretti inseguitori, Tom Booth-Amos e Jeffrey Buis, hanno vinto meno. Per loro, quote da 118 e 86 punti.

Due volte il britannico, una l'olandese. A pendere sulle loro teste, non tanto il fatto di non aver calcato ripetutamente il gradino del podio più alto, quanto le cadute rimediata qua e là. Ma il discorso non è finito: con ancora 200 punti in palio, tutto può succede.  E nella 300 succede, eccome se succede.

Possibilità iridate per almeno dieci nomi... se solo finissero le gare


Descritta la situazione delle tre posizioni di vertice, c'è ancora qualcuno che abbia la possibilità di ottenere la posta massima? Matematicamente sì, perché con quattro round da completare e 25 punti da assegnare per ogni bandiera a scacchi, tutto è possibile.

Perciò, eccovi la top ten, partendo dalla quarta posizione in giu: Samuel Di Sora, 77. Victor Steeman, 63. Hugo De Cancellis, 62. Yuta Okaya, 57. Koen Meuffels, 54. Ana Carrasco, 43. Meikon Kawakami, 43. Precisando come le prime quattro posizioni del Mondiale siano ricoperte da rappresentanti Kawasaki, Yamaha deve inseguire e KTM sia quinta con Steeman. 

Moto austriaca a cui manca un rendimento continuo. La stessa Carrasco, in vittoria a Misano, dimostra come serva costanza se si desidera lottare al vertice. Altrimenti, si tocca inseguire, senza aver la certezza di risalire la china. A meno che da Magny-Cours non si ribalti completamente il trend visto sino ad oggi.

Le pagelle del Gran Premio MotoGP di SIlverstone