Huertas conduce, Booth-Amos insegue, poi il resto del plotone. Il seguente copione descrive il 2021 marcato Supersport 300, classe comandata dallo spagnolo coi suoi 179 punti, 21 in più rispetto allo score dell'inglese. La lotta è condivisa da Kawasaki Ninja, per tabelle portanumero 99 e 69.

Tra i due c'è lotta vivida, accesa. Il madrileno corre per il team MTM -  campione in carica con l'olandese Jeffrey Buis, attualmente terzo a quota 102 - mentre il nativo di Shropshirs sostiene la squadra Fusport by SKM. Due caratteri agli antipodi, entrambi ambiziosi nella caccia della posta massima.

Barcellona potrebbe essere considerata pista di casa per Huertas, perlomeno geograficamente più attinente alle sue origini. Booth-Amos, contraddistito dall'Union Jack, non gode di questo vantaggio ma, appunto: perché non rovinare la festa del rivale, magari salendo sul gradino più alto del podio in entrambe le manche?

Buis è tornato ad essere l'olandese volante. Ana Carrasco idolo di casa


Punto su punto, piazzamento su piazzamento, Jeffrey Buis è ora terzo, come precisato in alto. Matematicamente ancora il lizza per un possibile successo finale, la "rogna" dell'olandese è avere proprio Huertas nello stesso box, anzi, sotto alla stessa tenda.

Però, per lui i giochi sono possibili. meno per il resto della ciurma. In nona posizione troviamo Ana Carrasco, catalana come il tracciato che ospiterà l'evento, catalano come il Provec KRT che le affida una Kawasaki Ninja. Tra alti e bassi, la Pink Warrior proverà ad ottenere il meglio nella sua Montmelò.

Sarebbero tanti i nomi da citare, eccone tre: Sofuoglu, Mastroluca e Gennai. Dunque, il turco è forse il più forte, altrettanto sprecone. Le sue entrate kamikaze in sella alla Yamaha R3 mettono paura a tutti, sia nel Mondiale che nel CIV. Gabriele e Mirko sono i due italiani meglio messi nella graduatoria generale. Credeteci, non è facile farsi largo lì in mezzo.

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