A seguito di riunioni, discussioni, confronti ed opinioni, ecco l'agognato "Okay, facciamolo": la Supersport iridata si appresta a vivere un cambiamento epocale, richiesto a gran voce da addetti ai lavori ed appassionati. E pure da piloti e team, i quali sanno che, dal 2022, lo scenario cambierà.

Dorna e FIM, infatti, hanno dato via libera ai nuovi modelli già citati più volte: ciò significa che, ad esempio, la Ducati potrà entrare con la sua Panigale 955 bicilindrica - già in azione con Nicholas Spinelli - la Triumph potrà schierare la tre cilindri da 765 centimetri cubi, la MV Agusta godrà della motorizzazione tricilindrica 800.

Come detto, questi sono solo alcuni esempi. Rimanendo sulla Rossa, qualcosa ne verrà "limitato": al di là di una ristrettissima preparazione di base, sono prevedibili eventuali tagli di potenza o nell'utilizzo dei giri motore. Propulsori che, si dice, saranno tre a stagione.

Quattro cilindri ancora in gara


Yamaha e Kawasaki ci saranno. Questo sulla carta dato che, da qui all'inizio della stagione prossima, saranno effettuati test comparativi, riguardanti le attuali R6 e Ninja. Presumiamo che, comunque, Dorna e FIM abbiano lavorato per mantenere due Marchi importanti, storici e vincenti. Senza dimenticare Honda, già uscita con la rivista CBR.

Sarebbe bello vedere anche anche l'Aprilia 660 ma, sempre sulla carta, una cilindrata così bassa per la bicilindrica veneta rappresenti uno svantaggio troppo grande da colmare. Chissà se la KTM avrà voglia di mettere in campo la RC8: in quel caso, il campionato sarebbe ancora più interessante.