SSP300, ecco Bahattin Sofuoglu: l'erede di zio Kenan

SSP300, ecco Bahattin Sofuoglu: l'erede di zio Kenan© GPAgency

Vincendo a Barcellona, il nipote del sultano si è sbloccato: il titolo non è per lui conquistabile, ma a Jerez e Portimao i rivali Huertas e Booth-Amos dovranno considerarlo una mina vagante

21 settembre

Alto e magro, apparecchio dentale, capelli corti a mò di soldato ed una manetta esagerata. Questo "nuovo" Sofuoglu è davvero giovane e forte, peccato solo che spiccichi poche parole d'inglese. Però, quelle che dice sono sempre educate, chiare e significative: "Ciao, come stati? Io bene, infatti, voglio vincere, sono qui per questo".

Somiglia tanto a zio Kenan, il 54. Non per caso sfoggia lo stesso numero. Bè, pure Toprak Razgatlioglu porta in giro per il Mondo il 54, ma se il leader della SBK vestito da Pata wth Brixx sia considerabile già una star internazionale, il portacolori Motoxrcacing rientra tra le promesse future.

In comune con il connazionale "El Turco", oltre al Paese nativo, la Marca rappresentata: Yamaha, compagine che sta lavorano egregiamente nel paddock delle derivate, forse davvero l'unica a poter dire di avere campione nella massima cilindrata, eventuale riserve in Supersport e talenti pronti al salto nella 300. Bahattin fa parte del lotto.

Il carattere di zio Kenan


Quando Kenan arrivò in Superstock, parlava poco, pochissimo. Però, dava tanto gas, tantissimo. Se, ad oggi, dobbiamo ricordare un pilota che non abbia mai avuto - perlomeno negli atteggiamenti esteriori - paura di qualcosa o di qualcuno, questo è Sofuoglu.

Poi, lo sappiamo: titoli in Supersport, gloria nazionale, e non solo, soldi, carica politiche e la voglia di coltivare talenti locali, tutti appoggiati alla sua scuola, simile alla Tana delle Tigri, ricordate il cartone animato? Nel suo kartodromo, il sultano ottomano forgia i prodotti locali, per una tempra tenacissima.

Ed ecco Bahattin, cresciuto con il mito di zio Kenan. Provate a mettervi nei panni del diciottenne di Adapazari, che ha conosciuto le moto grazie all'illustre parente e che, sempre previo i suoi collegamenti, sta vivendo un sogno ambito da tantissimi coetanei.

Huertas e Booth-Amos irraggiungibili, però... aprite gli specchietti!


Quando Bahattin si mette in testa di effettuare un sorpasso, nessuno gli farà cambiare idea. In effetti, la suddetta caratteristica necessiterebbe qualche rivisitazione, perché nel Campionato Italiano Velocità, ad esempio, Sofuoglu ha buttato nelle vie di fuga piazzamenti da podio (quasi) assicurati.

Nella serie tricolore di categoria, per lui tre affermazioni ed il secondo posto in classifica, che avrebbe potuto essere la vetta, qualora non avesse sprecato tanto. Senza nulla togliere al meritevole Matteo Vannucci, pronto a festeggiare il titolo a Vallelunga.

A Jerez e Portimao, invece, Adrian Huertas e Tom Booth-Amos si giocheranno la posta massima, entrambi lo sanno, come sono consapevoli quanto dovranno fare attenzione agli avversari, certo, Sofuoglu in primis. Sbloccatosi a Barcellona, il nipote più celebre della entry class farà di tutto per ripetersi. Senza paura e con gran coraggio. 

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