Che foto, che trio! A sinistra, Manuel Puccetti, titolare e manager dell'omonimo team Kawasaki. A destra, Giorgio Barbier, Responsabile Pirelli sui campi gara. Al centro, l'uomo più immortalato del venerdì andaluso di Jerez. Kenan Sofuoglu, Signore & Signori, ovvero, il sultano turco plurititalato di categoria.

Ritiratosi da ormai tre anni - l'ultima stagione iridata fu per lui la 2018 - il purosangue ottomano ha ritrovato oggi la SUA Ninja, scritto proprio come l'avete letto: maiuscolo. Il numero 54 e a la ZX-6R hanno fatto di nuovo coppia a Jerez, siglando il settimo riferimento di giornata:  "Caspita, che bello - il sorriso esibito è bianchissimo e splendente - non mi ricordavo emozioni del genere. Gettarmi ancora nella mischia, dopo tutto questo tempo... wow, che figata".

Kenan ci ha preso gusto, a seguito di due turni di prove libere: "All'inizio dovevo capire le gomme - spiega - perché non avevo mai gareggiato con le slick. Io ho sempre usato le coperture intagliate e, devo dire, queste Pirelli vanno veramente bene. Ho dovuto riparametrare i miei angoli di piega, ora decisamente più... inclinati".

Kenan: "Accolgo positivamente la Nuova Era Supersport"


Naturalmente, Sofuoglu viene alle corse per fare "da chioccia" ai suoi giovani talenti. Toprak Razgatlioglu, certo, ma anche Can Oncu ed il nipote, Bahattin. Tutti forti, tutti promettenti, tutti turchi: "Giriamo sempre insieme, nella nostra piccola pista di casa - racconta - dove pure io posso mantenermi in forma. Mi alleno spesso, anche se qui la storia è piuttosto diversa". 

Già, un weekend iridato è differente, ma settimo su trentaquattro, mica male: " "Ho notato che il livello sia cresciuto ulteriormente - continua - ecco perché avrei bisogno di girare con costanza. Però, non immaginavo che sarei andato così forte. Sono stato veloce più di quanto mi aspettassi. E dire che sono qui solo per divertirmi".

Fortunatamente per gli altri, qualcuno sosterrebbe: "Non ho badato al cronometro - ah, direte voi - eppure viaggiavo. La Ninja Puccetti è sempre fantastica ma, pensando al nuovo regolamento ed all'introduzione di moto inedite, penso che Kawasaki abbia bisogno di un nuovo modello. Per essere competitivi, occorre qualcosa di fresco. Accolgo la Nuova Era che verrà, precisando che sarebbe utile vedere una nuova versione della verdona".