Nicholas Spinelli sta per completare il suo primo anno in sella ad una moto "adulta", andando forte con la Panigale 955 bicilindrica del team Barni. Iscritto nella Big Supersport, inserita nel National Trophy, il due volte titolato Moto3 tricolore sta traendo grossa soddisfazione ed è in seconda posizione assoluta: "Con la monocilindrica 250 ci si divertiva, certo - spiega - e la guida doveva essere precisa, come se si fosse su un binario. Sbagliare linea era vietato, perché con poca potenza disponibile, recuperare tempo era impossibile".

Invece, con una "bestia" del calibro Ducati la storia è diversa: "Prendiamo Vallelunga, ad esempio - continua - che ha il curvone dopo il traguardo da affrontare in pieno. O meglio: con la Moto3 lo facevo  a manetta, oggi devo pelare il gas. La ruota posteriore pattina, ma che gusto ragazzi!"

Kawasaki ufficiali del Mondiale più veloci... in rettilineo


Al Mugello durante il primo round stagionale, si è registrata la presenza di lusso da parte del team Puccetti, in pista con le Kawasaki. Nella classe Superbike è stato Lucas Mahias a sfidare, seppur "virtualmente" i piloti nostrani, mentre in Supersport erano Phillip Oettl - in azione qui sopra - e Can Oncu a misurarsi coi rivali di categoria.

Ecco ancora Spinelli, che ricorda le dinamiche del weekend: "Nelle prove libere - svela - ho incrociato le trattiettore con le Ninja del tedesco e del turco, entrambe in configurazione iridata. Devo dire che in rettilineo mi superavano, oppure, faticavo a tenerne la scia. La ZX-6R era come la 955 V2, se non superiore. Però, è pure vero che dipenda anche dalle caratteristica della pista in oggetto".

Futuro da scrivere e assolutamente promettente


Nicholas, giustamente, ambisce ad un posto nella categoria internazionale: "Ci stiamo lavorando - conferma - con il team Barni. Mi piacerebbe affrontare il Mondiale, sapendo che la classe Supersport stia preparando la storica rivoluzione. Non so come sarà, nel senso che siamo tutti curiosi ed attenti".

Potranno le bicilindriche bolognesi dire la loro in mezzo a rivali più rodate? Secondo Spinelli, non vi sono dubbi: "Certamente, ma la prima cosa da fare sarà verificare l'usura delle gomme, Nel National Trophy corriamo gare brevi, se paragonate a quelle iridate. Un conto è completare 10 giri, un altro 18. Il discorso cambia totalmente, sia nella scelta da compiere che nella tattica relativa".

Non cambiano le ambizioni del giovane abruzzese: "Voglio fare bene, sempre - il suo obiettivo - dando il massimo disponibile. Penso che in Barni si stia lavorando bene, la nostra V2 è performante e competitiva, già al pari delle più rodate quattro cilindri. Ecco, in questo momento il livello prestazionale tra le 600 e la 955 è simile se non uguale, e ritengo che nel Mondiale potremmo dire la nostra".