di Federico Porrozzi L’avevamo scritto pochi giorni fa, di un possibile week-end da protagonisti assoluti da parte di De Rosa e Althea BMW ad Assen. FINALMENTE - Oggi il tutto si è concretizzato con una gara da applausi proprio del campano in sella alla moto tedesca. Partito in sordina dopo il restart causato dall’esposizione della bandiera rossa, il campano De Rosa si è liberato in fretta di Rinaldi e Mercado, andando poi a riprendere in poche curve il corregionale Riccardo Russo, autore di una veloce partenza e di un tentativo di fuga, e a superarlo con facilità. RUSSO, PECCATO! - Il tentativo di tenere la scia di De Rosa da parte di Russo e della R1 dura poche curve, perché il portacolori Yamaha Pata viene sbalzato dalla sella in accelerazione e, finito fuoripista, deve dire addio alla gara. A quel punto De Rosa ha campo libero e, dopo gli ultimi giri di “controllo”, va a vincere la sua prima gara nella Superstock 1000, dopo sette podi. Grazie a questi 25 punti, l’alfiere BMW Althea conquista anche il primo posto in classifica generale. BRAVO RINALDI - Alle sue spalle è stata lotta a tre per gli altri due gradini del podio tra Jeremy Guarnoni (con la Kawasaki Pedercini), Michael Ruben Rinaldi (con la Ducati Aruba.it) e Marco Faccani, alla guida della Panigale del Team Triple-M Racing. Ad avere la meglio è stato il francese, che ha chiuso a dieci secondi dal vincitore e davanti a Rinaldi (altro podio importante alla seconda uscita nella Stock per il romagnolo). CINQUE AZZURRI NEI PRIMI SEI - Faccani ha chiuso quarto davanti s Mantovani (alle sue spalle con la Yamaha Guandalini) ha dimostrato di poter lottare con il migliori per le posizioni di vertice. Più lontano Luca Salvadori (Aprilia), che completa la festa italiana con cinque piloti nei primi sei posti dell’ordine di arrivo. Da segnalare la prova opaca di Leandro Mercado (solo nono il vincitore del primo round di Aragon) e il dodicesimo posto di Luca Vitali, coinvolto ieri nell’incidente con Florian Marino.