Fino all’ultimo giro, quella della Superstock 1000 a Misano era stata una gara spettacolare. Ad offrirla, i due grandi protagonisti di questa prima parte di stagione, Leandro Mercado e Raffaele De Rosa. Il portacolori Ducati Aruba.it, secondo in classifica, e l’alfiere BMW Althea, leader, erano arrivati all’ultimo giro appaiati: De Rosa dopo un bel recupero necessario in seguito ad una partenza così così, Mercado dopo una prima parte di gara da “lepre” e poi da unico pilota in grado di tenere il passo del campano.

STACCATA DECISIVA - All’ultimo giro, alla staccata della Quercia, è stata bella la manovra di Mercado: arrivato largo alla frenata, in uscita è riuscito a prendere una traiettoria più stretta e più veloce rispetto al rivale, che ha dovuto subire il sorpasso alla curva successiva. Uno degli ultimi punti “buoni” dove tentare la risposta, per De Rosa, era la staccata del curvone.
Proprio lì, all’interno, l’alfiere BMW Althea ha provato a restituire il favore a Mercado. Non voleva finire secondo, De Rosa, davanti al suo pubblico ma probabilmente è entrato un po’ troppo “stretto” e a velocità più alta rispetto ai giri precedenti. Mentre Mercado si preparava a chiudere la curva, il contatto è stato inevitabile: i due sono finiti in terra e hanno dovuto dire addio ai sogni di gloria.

IL TERZO… GODE - Gloria che è andata invece a Lucas Mahias. Il francese, sostituto di Marino in sella alla Yamaha R1 del Team Pata, si preparava a festeggiare un terzo posto assolutamente positivo dopo un week-end in crescendo e invece, sul rettilineo, si è ritrovato in testa, a festeggiare una vittoria inaspettata ma comunque meritata per l’impegno e il talento. 
Alle sue spalle, hanno chiuso due azzurri: Kevin Calia, risalito molto forte nel finale e capace di portare a casa un altro podio importante dopo quello di Imola. Soprattutto perché ora, il portacolori Aprilia della nuova M2 Racing è tornato prepotentemente in lizza per il titolo. A causa del doppio ko di Mercado e De Rosa, è a soli 16 punti dal campano.

CALIA E FACCANI, PODIO MERITATI - Terzo è passato sul traguardo il padrone di casa Marco Faccani. L’alfiere ravennate della Ducati Triple-M Racing ha messo la ciliegina sulla torta ad un week-end estremamente positivo, che gli ha regalato anche la pole position. Un risultato importante per la seconda parte di campionato dell’ex-pilota del mondiale Supersport e uno dei giovani più interessanti del nostro panorama.
Nella top five sono finiti anche il turco (e campione europeo Stock 600) Toprak Razgatlioglu, sempre più a suo agio e al top con la Kawasaki Puccetti e Roberto Tamburini: il romagnolo non è riuscito a far meglio del suo compagno di squadra Calia sul circuito di casa ma ha conquistato comunque una buona quinta piazza.

ITALIANI OK - Gli altri italiani capaci di chiudere positivamente tra i primi dieci sono stati Luca Vitali (BMW, sesto), Andrea Mantovani (Yamaha, ottavo dietro Guarnoni) e Michael Ruben Rinaldi (Ducati, decimo): per lui, una menzione speciale, perché è stato capace di una grande rimonta dopo la partenza dall’ultima casella. A punti sono andati anche Tucci, Massei, Marconi e Sandi.