Quale moto acquistare per andare in pista? Di risposta ce n'è più di una. Si può puntare all'ultima maxi da 200 CV, prestazioni al top, elettronica da MotoGP, cattiveria infinita. Oppure valutare qualcosa di meno estremo in termini di potenza erogata ma proprio per questo molto, molto più gratificante.

Della categoria delle “seicento” supersport rimane poco oggigiorno, le “settemezzo” sono sparite. Ma c'è un'eccezione all'ecatombe delle carenate di media cilindrata: la Triumph Daytona Moto2 765 Limited Edition sviluppata dalla casa
inglese sull'esperienza maturata con la fornitura dei propulsori nella categoria Moto2 e presentata staticamente l'anno scorso a Silverstone. Una moto in vendita alla cifra di 18.765 euro e che oggi abbiamo provato sulla rinnovata pista “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico. Due turni che ci hanno fatto riscoprire quanto sia bello e gratificante rimettere giù il ginocchio dopo il blocco da Coronavirus.

Molto più di una Supersport


Partiamo dai numeri fondamentali: questa moto è prodotta in serie limitata e numerata, 765 unità per USA e Canada e altre 765 per Europa, Asia e resto del mondo. UN'eccellenza che si specchia nella piastra di sterzo in alluminio lavorata a macchina che riporta il numero di serie. Il tre cilindri di 765 cc deriva direttamente da quello della Moto2 ed è accreditato di 130 CV a 12.250 giri e 80 Nm a 9.750 giri. Una unità che canta soavemente grazie anche al terminale Arrow in titanio. La componentistica è sopraffina: i freni sono i Brembo Stylema, le sospensioni Öhlins racing finemente regolabili (e bellissime). Il loro set-up, e più in generale le quote ciclistiche, sono sfrutto dell'esperienza di anni e anni nei vari campionati Supersport, a garanzia di una guida facile ma estremamente incisiva.

Sempre in tema di componentistica spiccano la strumentazione TFT a colori con schermata iniziale a tema “Moto2”, il cambio elettronico Triumph Shift Assist che permette di inserire le marce e scalare senza utilizzare la frizione e la leggerissima carenatura in fibra di carbonio con colorazione Union Jack e logo ufficiale Moto2. Cinque le modalità di guida per un'elettronica che sulla carta non ha nulla da invidiare a quella delle maxi carenate più qualificate: Rain, Road, Rider (personalizzabile), Sport e Track. Queste dialogano con il ride-by- wire, che regola la risposta dell'acceleratore, con l'ABS e con l traction control, cambiando iparametri in funzione delle esigenze.

Tecnica, dalla Moto2 alla strada


Il motore, come detto, deriva da quello impiegato dalla Moto2: le valvole di aspirazione sono in titanio, i pistoni rinforzati, lo spinotti ha un trattamento DLC. Sono inediti i profili delle camme, i cornetti d’aspirazione, mentre le bielle sono state modificate. Rinnovati le prese d’aria di aspirazione e l'albero motore da cui un rapporto di compressione più alto. La linea rossa del tre cilindri è stata portata a 13.250 giri. La nuova Daytona Moto2 765 Limited Edition è dotata di un inedito sistema di scarico con un terminale Arrow in titanio, con saldature a TIG, sviluppato su specifiche Triumph. Il nuovo cambio è dotato di rapporti ottimizzati per la pista con la prima marcia che rispecchia le specifiche del programma di sviluppo del motore Moto2.

Le sospensioni sono firmate Öhlins, e sono nello specifico una forcella NIX30 da 43 mm e un ammortizzatore posteriore TTX36, unità regolabili nel freno idraulico in estensione e in compressione nonché nel precarico.

La nuova Daytona Moto2TM 765 Limited Edition è più leggera della precedente versione, valore ottenuto grazie all’uso dell’alluminio per il telaietto posteriore, la struttura di supporto alla strumentazione e il forcellone. A completare il quadro i cerchi in lega di alluminio pressofuso a 5 razze da 17 pollici.

La potenza ideale in pista


Né troppa, né troppo poca. Quella che serve. Stiamo parlando della potenza dichiarata per questa sportiva, 130 CV, abbastanza per strappare tempi sul giro di rilievo ma rimanendo in un ambito di “divertimento”. Perché, fidatevi, con 200 CV solo pochi smanettoni troveranno di che soddisfare le proprie voglie, gli altri saranno in balia della moto. Con la Triumph Daytona Moto2 765 Limited Edition invece ci si diverte. E tanto! Già con un assetto standard e i pneumatici di primo equipaggiamento (i Pirelli Supercorsa stradali in versione SP) il livello è alto. Immaginate come può evolvere la situazione con gomme più performanti e assetto dedicato...

Il bello di questa moto è che non stanca e tutto avviene in modo estremamente naturale: non serve violenza per inserirla in curva. Non occorre adottare una guida fisica per farle cambiare traiettorie: l'agilità è superlativa, così come la coerenza delle sospensioni che limitano i trasferimenti di carico in frenata e accelerazione e garantiscono un'ottima stabilità a centro curva.

L'unico limite, com'è facile immaginare, deriva dai pneumatici non specialistici che mostrano qualche limite specialmente quando si pretende di entrare in curva con i freni ancora pizzicati.

Installando una coppia di gomme più performanti è facile ipotizzare un ritocco al setting delle sospensioni per sostenere di più l'azione. Nulla di più facile con la forcella e il mono “racing” installati su questa moto.

Per il resto... C'è il tre cilindri. Un motore che gira alto quasi come un quattro in linea, che spinge ai medi quasi come un bicilindrico. E quei “quasi” non tolgono nulla al gusto nella guida.

Anzi. Garantiscono il meglio di entrambi i mondi,con una spinta concreta e sostenuta che non obbliga ad un “millimetrico” del cambio a tutto vantaggio del piacere di guida. Insomma, rimane più tempo per curare le traiettorie, permettendosi anche qualche sbavatura. L'elettronica non mostra il fianco a critica: abbiamo utilizzato la Daytona Moto2 765 in modalità Track, alla quale corrisponde un ABS decisamente poco invasivo (all'avantreno) e un altrettanto impalpabile traction control che permette alla moto di fare tanta strada in uscita. Rimane un accenno di
nervosismo nei chiudi-apri fuori dalle curve lente. Ma nulla che macchi il curriculum di questa moto.