Polini è una delle poche aziende che crede ancora strenuamente nel Made in Italy. Basta andare a trovarli per rendersene conto: la sede si trova ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, dove vengono progettati e realizzati tutti i kit per trasformare normali scooter in mezzi da gara. Come quello per la Vespa 300 GTS.

Il primo importante upgrade riguarda il gruppo termico, maggiorato e più performante. Attingendo dalla tecnologia impiegata nei motori di Formula 1, la Polini Motori ha progettato un gruppo termico con canna in acciaio, rivestimento di Nicasil e anello “HTR” (High Turbulence Ring) grazie ai quali è stato possibile incrementare l’alesaggio a 77 mm, portando la cilindrata dai 278 cm3 originali a 294 cm3.

Peculiarità unica nel settore delle due ruote è l’“HTR”, un anello posizionato sulla testa che, oltre a migliorare l’effetto di squish, aumenta la superficie d’appoggio per montare una guarnizione più grande, migliorando così l’affidabilità. Naturalmente, anche il pistone ha un diametro maggiore: quello Polini si presenta con un mantello particolarmente esteso per resistere alle notevoli spinte laterali generate dalla biella e il suo particolare disegno aumenta il rapporto di compressione da 10,8:1 a 12,1:1. Il kit comprende anche albero a camme e molle valvole specifici. Un cambiamento notevole, che richiede un adeguamento di carburazione; ecco perché viene fornito anche un modulo aggiuntivo per la centralina multimappa.

Tutto questo è venduto a 645 euro + IVA (montaggio escluso) ma può essere accompagnato da tutta un’altra serie di upgrade che migliorano ulteriormente le prestazioni. Ci sono il filtro aria in spugna, progettato per migliorare i flussi dell’aria in fase di aspirazione, il filtro olio “Original” Polini (la struttura filtrante ha elevate caratteristiche di micro porosità e depura l’olio in maniera ottimale), il variatore Maxi HI-Speed Evolution (ha la semipuleggia fissa e quella mobile disegnate con gradi differenti, per permettere alla cinghia di aumentare l’escursione), la frizione Maxi Speed Clutch 3G For Race (concepita per resistere allo stress della trasmissione e alle sollecitazioni delle partenze), le pastiglie freno Polini con relativi dischi (sviluppati sui campi di gara nella Polini Italian Cup), l’Evolution Speed Bell (la campana della frizione, più robusta) e il kit di ingranaggi primari allungati, per aumentare la velocità massima e l’allungo. Infine, sul nostro esemplare era montata anche la marmitta omologata Euro4, con tanto di collettore con catalizzatore e fondello in alluminio (599 euro + IVA, montaggio escluso).

La 300 GTS è già di per sé uno degli scooter più apprezzati nel mercato italiano (è la più venduta tra le Vespa), e non è difficile capire il perché. Il suo fascino unito alla cilindrata versatile e allo spazio di stiva ragionevole la rendono un mezzo adatto a chiunque. Piace a chi vive in città e desidera un mezzo pronto e scattante al semaforo (più dei classici 125 o 150, per intendersi) ma piace anche a chi vive lontano dalla città e ogni mattina deve sorbirsi interminabili chilometri di autostrada per arrivare sul posto di lavoro. I clienti in generale apprezzano la sua estrema agilità, nonostante la cilindrata (i cerchi di 12 pollici sono senza dubbio un bell’aiuto), e il suo stile frizzante e senza tempo, semplicemente inarrivabile per qualunque altro scooter.

Lamentano invece un motore che… potrebbe fare di più, specialmente in allungo e ad alta velocità. Se siete interessati alla “Vespona” o addirittura ne siete già in possesso, quindi, Polini può fare al caso vostro. Equipaggiata con tutti i kit a disposizione (quelli appena descritti), la Vespa si trasforma da pacifico mezzo da città, scattante e arzillo, in uno scooter sportivo fatto e finito. Lo si capisce appena girata la chiave e premuto il pulsante di massa. Intendiamoci: il rumore dello scarico non è né fastidioso, né alto di volume. Semplicemente, è più rombante a qualunque regime, come se fosse di una cilindrata superiore (e in effetti lo è…).

A essere cambiata è soprattutto l’erogazione. Il valore di coppia massima, già consistente sullo scooter di serie, è aumentato leggermente: a essere migliorate sono la risposta al gas, ora realmente immediata e repentina, e la capacità di allungare. Mentre sulla Vespa standard l’erogazione si smussa piuttosto presto, con il kit Polini non ci sono cali improvvisi o buchi di erogazione. La potenza viene erogata in maniera lineare e l’aumento di cilindrata si avverte soprattutto agli alti regimi, dove il monocilindrico si prodiga in un allungo perentorio. Tutto è tenuto sotto controllo dall’ottimo impianto frenante: la potenza dei dischi di 220 mm di diametro (uno davanti, uno dietro) è notevole e i comandi al manubrio trasmettono sempre tanto feeling.

Polini: kit da F1 per i motori Piaggio 300