Passano gli anni ma resta ancora una delle sportive più efficaci in pista. Anche nel 2020, a più di 10 anni dalla nascita del progetto V4, la Aprilia RSV4 ha portato a casa un successo, con il titolo di Lorenzo Savadori nella SBK del Campionato Italiano Velocità. 

Forte della efficacia di un prodotto decisamente longevo, per il 2021 in Aprilia si è deciso di non rivoluzionare, ma piuttosto evolvere, una moto che punta a restare ai vertici della categoria, rintuzzando gli attacchi di avversarie temibili come le nuove Kawasaki Ninja ZX-10 RR e Ducati Panigale V4 SP. Meriterebbe di giocarsi le sue carte tra le derivate di serie nel Mondiale SBK. Un'idea stuzzicante ma che - al momento - fa a cazzotti con la cilindrata del motore.

Coma cambia la RSV4 per il 2021


Nuovo è il design, frutto del grande lavoro svolto a livello di aerodinamica applicata, con lo stile ispirato a quello della bicilindrica RS 660. Le forme modellate in galleria del vento permettono un coefficiente di resistenza aerodinamica molto ridotto, con vantaggio nelle performance alle alte velocità, aumentando anche la pressione dell’aria nell’airbox, il tutto aumentando la deportanza.

Ora le winglets non sono elementi aggiunti sulle fiancate, ma sono integrate nella carenatura a doppia parete, soluzione che ottimizza la stabilità alle alte velocità e al contempo migliora il raffreddamento del motore, deviando i flussi di aria calda dal pilota.

Il gruppo ottico anteriore a triplo LED, dotato di luci DRL perimetrali, rappresenta la firma luminosa delle Aprilia sportive e integra la funzione “bending lights”: la coppia di fari supplementari che illumina l’interno della curva, aumentando la visibilità in piega. 

Più spazio per il pilota ed elettronica più evoluta


L’ergonomia è completamente nuova e migliorata grazie al nuovo serbatoio e alla nuova sella che permettono un migliore inserimento del pilota nella carenatura, più spazio a bordo e una posizione di guida più naturale e decontratta.
I comandi elettrici sono più funzionali e intuitivi, la nuova strumentazione TFT è più grande e completa. Più potenza di calcolo per la nuova centralina Marelli 11MP che lavora in abbinamento ad una nuova piattaforma inerziale a sei assi ed un comando del gas full Ride-by-Wire interfacciati con più evolute logiche di funzionamento dell’APRC. La suite di controlli elettronici si completa inoltre con l’introduzione del controllo multilivello del freno motore.
Sono ora presenti sei Riding Mode, tre per la pista (di cui due personalizzabili) e tre per la strada (di cui uno personalizzabile): al pilota è richiesto soltanto di scegliere il Riding Mode che interpreta meglio la sua esigenza di guida per ottenere automaticamente la migliore messa a punto di Traction Control, Wheelie Control, freno motore, ABS e degli altri parametri gestiti.

Motore Euro 5 ma la potenza non cambia


La ciclistica vede un nuovo forcellone, più leggero e con capriata di rinforzo inferiore, ispirato a quello della Aprilia RS-GP impegnata in MotoGP, studiato per abbassare le masse e aumentare la stabilità del retrotreno nelle accelerazioni.

Il 4 cilindri a V stretto malgrado l’omologazione Euro 5, guadagna più coppia e conferma l’elevato livello di potenza massima di 217 CV, grazie a mirati interventi tra cui il nuovo impianto di scarico e l’aumento della cilindrata effettiva dai precedenti 1.077 cc agli attuali 1.099 cc.

Due versioni


Anche per il 2021 non mancano i due allestimenti classici per la RSV4: versione "standard" proposta nella sola colorazione Dark Losail, e la Factory (nelle due colorazioni Aprilia Black e Lava Red). Entrambe le versioni sono spinte dal rinnovato motore, ma si distinguono per l’allestimento di serie che nella Factory comprende i cerchi in alluminio forgiato, il sistema di sospensioni semiattive Öhlins Smart EC 2.0 e le pinze freno Brembo Stylema.